Commentiamo insieme la Milano fashion week: Giorno #1 (17/09)

Ciao a tutti!

Scusate l’assenza ma l’università mi ha impegnata parecchio in questi giorni 🙂

Dopo la New York Fashion week, che si è conclusa l’11 Settembre, vediamo puntare i riflettori su Milano, la città della moda italiana per antonomasia.

La fashion week a Milano è iniziata il 17 Settembre e secondo la mia personale opinione è partita col botto! Le sfilate del primo giorno sono state: Nicholas K, Andrea Incontri, Francesco…, Fausto Puglisi, N°21, Alberta Ferretti, Fay, I’m Isola Marras, Gucci, Stella Jean, Byblos Milano, Chicca Lualdi, Angelo Bratis.

In questo articolo ho deciso di parlarvi delle sfilate che mi hanno colpito di più, quindi se siete curiosi, continuate a leggere!

Iniziamo dalla sfilata di Nicholas K, un marchio Newyorkese fondato da un ragazzo e una ragazza (Nicholas Kunz e Christopher Kunz) nel 2003. Questa sfilata mostra dei capi dai colori della terra, colori che virano dal marrone al verde oliva, dal grigio topo al nero carbone. Gli abiti che hanno sfilato hanno come caratteristica principale quella di nascondere le forme del corpo femminile. I tessuti utilizzati sono molto morbidi (seta e cotone leggero), per permettere la grande quantità di drappeggi, e di tanto in tanto vengono messi a contrasto e abbinati con la pelle, che illumina il look. L’attenzione di chi guarda viene deviata dalle forme femminili e attratta così da degli accessori particolari che consistono in frange lunghissime o collane appariscenti ma minimaliste

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La seconda sfilata che voglio condividere con voi è quella di Gucci.

Gli abiti che sfilano sono abiti, che per quanto appartengano alla passerella, sono indossabili per i loro modelli semplici e classici. Vengono utilizzati per lo più colori caldi come il borgogna o il senape che vengono abbinati a materali inusuali per questo brand, come il jeans. Su alcuni capi sono state utilizzate delle applicazioni di pelliccia nella zona delle spalle per dare volume, su altri sono state create delle traforature per toglierne. Particolare attenzione va rivolta agli accessori come bottoni e nastri intrecciati che creano le chiusure, messi in evidenza come per decorare l’abito stesso.

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Commentiamo insieme anche la sfilata di Stella Jean, stilista italo-haitiana.

Questa sfilata mi ha colpito molto e mi ha anche destabilizzato, ora vi spiego il perchè. Guardando le foto capirete subito cosa intendo. Ciò che ha camminato sulla passerella insieme alle modelle era tutto ciò che fino a un attimo prima era un tabù: l’ABBINAMENTO DI FANTASIE INCOMPATIBILI. Guardando la sfilata ammetto di essermi ricreduta sul luogo comune di non abbinare mai fantasie a quadri con fantasie a strisce. E’ stata un esplosione di colori, di fantasie eccentriche e originalità. T-shirt sportive accostate a gonne stravaganti dai colori accesi e vibranti, abiti che tendono a sottolineare il punto vita e rivolti soprattutto a un pubblico giovanile. Oltre agli abiti è stata presentata, alla fine della sfilata, la collezione di costumi da bagno.

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